Friday, October 24, 2008

Yeast Infection Vergina

Hold me ...

I blog non servono solamente ad assemblare i nostri pensieri e le nostre storie... No. Creano anche legami. A volte intensi, altre meno. Nella vita ne esistono diversi tipi, passando da quello piu’ intimo a quello piu’ complice; da quello piu’ cinico a quello piu’ sentimentale, da quello di lunga durata a quello del “ci siamo conosciuti pochi giorni fa” e via dicendo.
Da quando sono qui ne ho stretti diversi... e nessuno unito dallo stesso filo conduttore.
C’e’ affetto, comprensione, divertimento, voglia di ridere, momenti di tristezza, complicita’, amicizia che scorre nel sangue, passione, istigazione, sorrisi e lacrime, mani tese e respiri affannosi. Con alcune persone ci si capisce senza fiatare, si e’ creato un feeling, un sentimento di reciproco affetto che non sono capace di spiegare....
Beh, detto questo, oggi e’ la volta di far accomodare sul trono un intrigante frequentatore del blog e dei miei momenti di spensieratezza. Un uomo che scrive senza tabu’; che conosce la donna come forse nemmeno essa sa fare; che esalta le sensazioni di sguardi ed attese, di desideri ed ambizioni; che sfiora la passione come un vento impetuoso: leggero, ma deciso... delicato, ma eccitante... tenue, ma esperto. Un uomo che riesce a sconfinare nelle sue fantasie, traducendole in parole sature di piacere, in storie stuzzicanti e voglie esibite senza timori, com’e’ giusto che sia. Un uomo dal cuore grande, che regala sorrisi, emozioni e saggezza.

Grazie, SerialLicker (per la qui presente Mr.Licker).
L’ometto in questione ha sognato la sottoscritta durante una “missione” al suo fianco... Quando mi ha raccontato questo sogno, gli ho proposto di metterlo su carta come solo lui sa fare. Quello che vedrete di seguito e’ il risultato.
I personaggi sono facilmente distinguibili:
SerialLicker nella parte del cronista Gino Baglio e IntrigantiPassioni in quella del commissario di polizia Mariella Montanelli.
Sono davvero felice di averlo conosciuto e lo ringrazio per questo “regalo”... E’ un vero onore ed un vero piacere essere parte di un tuo racconto...

Il resto lo sai gia’...



La retata

«Guarda che è reato».
«Guarda che finché è consensuale, e non c'è scambio di denaro, è tutto regolare. E poi sarei io qui, l'esperta di reati».
Un freddo cane. Che la nebbiolina del respiro non si capiva se era condensa o l'ennesima sigaretta. E la macchina che non si poteva accendere, perché loro erano lì in incognito.
Lui, Gino Baglio. Cronista di nera dell'Eco. Senza orari, senza regole, senza limiti. Per uno scoop avrebbe dato tutto. E lo aveva dato. Una moglie che lo aveva mandato affanculo anni fa, perché lui stava in ufficio fino a tardi, fino alle chiusure, e invece di tornare a casa batteva le strade di notte, ad oliare informatori, a farsi di grappe e caffè, e a offrirle per una dritta giusta. Gran pezzi, i suoi. Spaccati di vita vera. Ma la sua, di vita vera, era un ammasso di cocci.
Lei, Mariella Montanelli. Commissario di polizia, sezione anticrimine. Capelli lunghi, occhi che uccidono, labbra da succhiare. Una bella figa, si direbbe. Se non fosse che, a dirlo, si sarebbe rischiata una ginocchiata nei coglioni, o peggio una pistola puntata all'ombelico. Perché lei era una dura. Senza limiti, senza orari, senza tregua. Fino al risultato. Alla fine dell'indagine, al fascicolo consegnato al pubblico ministero, insieme ai banditi in manette da interrogare. In servizio, almeno. Quando smetteva la divisa, e usciva dalla Questura, nessuno sapeva nulla di lei. E lei era gelosissima dei suoi spazi. Si diceva che sapeva vivere, che se la sapeva spassare. Ma quando le chiedevano di lei, faceva alzava il muro, spallucce, e biascicava "The usual". That is one. Or at least, never the same person. Not for more than a few nights at least.
Two so they could just get along. A reporter with the name pinned a police officer and as a journalist. He asked her, before you build a piece. And she trusted him, if there was to throw a hook in the press. And then he had written a portrait of her in his journal: "Commissioner Montanelli, nothing but a skirt," said the title, a bit 'sexist. But she liked the dry prose, direct, penetrating the man with short hair and lots of dark circles, even in particular that caught her looking in the mirror, she had to wonder. That evening
erano fuori dall'Euroclub. Una freccia con il nome, illuminata appena, che si vedeva dalla Statale e puntava verso un viottolo. Cento metri di ghiaia e, in fondo, una casa anonima nella più totale penombra. Uno spiazzo adattato a parcheggio, pieno di auto, e una porta socchiusa, da cui si vedeva una figura maschile.
Un guardiano, secondo Gino.
«E se fosse il giardiniere?» scherzò Mariella, che era abituata a fidarsi delle prove, prima che dei suoi occhi.
«Che cazzo ci fa un giardiniere qui a mezzanotte passata?» sibilò Gino, che aveva fame di scoop e non vedeva altro. «E poi qui è tutta ghiaia. Non c'è un cazzo da potare».
«A sentire te, qui di cazzo ce n'è più di uno...»
Secondo Gino Baglio, il cronista di nera, l'Euroclub era un bordello mascherato. Uno di quei posti che non hanno bisogno di pubblicità, perché basta il passaparola. Lui ci era già stato una volta, di giorno. Macchina accostata sulla Statale e vialetto percorso a piedi, per guardare più da vicino. E, sulla porta, vicino al cartellino in ottone Euroclub, c'era il disegno di una donna nuda, sagomata appena con quattro tratti di china. E poi un tizio si era affacciato, e non sembrava contento di vederlo. Lui si spacciò per rappresentante di elettrodomestici, che cercava un indirizzo per una dimostrazione. Il tizio disse che aveva sbagliato. E finì lì.
Mariella Montanelli aveva già sentito parlare dell'Euroclub when Gino Baglio the phone had a roast ears, saying there needed to investigate, that there was a traffic of women, slaves, perhaps, that it was just a private club that would have reason not to get publicity, not I say in the phone, but at least on specialized sites ... So it was practically forced to get off to a good costume, and wonder if there was any documentation on that site with that name. Then he tried to reassure him: according to the statement of morality, was a private room, a place for swingers, for a maximum of S & M games, but made for members, and everything was going to be out there and it was clean. And he also said the minister in office, that the important was that the dirt was out of sight of the people who appeared on the streets clean. And there was so much work already on the road, why go in search of hidden troubles in a lane all to see? Gino
Baglio did not give up. He was obsessed with that story, let alone to the point of title by title and line by line, the double-page spread that would be born from its investigation. All under the heading "exclusive". What reinvigorated his ego and did die of envy colleagues and competitors. And, under the title "The police frees sex slaves" there would be pictures of her, the Commissioner Mariella Montanelli.
Not for photos, not for glory, the Commissioner Mariella Montanelli agreed to spend one of his rare free evenings to work together to set the journalist. He thought that maybe the girls were really slaves. And, if there were, would you turn to look the other way. He knew the hurt and pain, and even death. And he hated those who were ready to cause pain and even death to achieve its purpose. That in most cases was a few hundred-euro easy.
And then, to look to his left in the dark of a car lit the fire with a lighter when she was lighting a cigarette number thousands, the reporter Gino Baglio seemed different. Perhaps it was only the faint flame, and the lights in the shape of the gloom of that gravel yard where now did not reach most other cars. Or maybe it was the light of the eyes of the man. Man, you could tell from the scars that looked like fine lines around the eyes and lips. But boy, when lightning ignited the enthusiasm of the pupils. One of those who, on another occasion, in another life, if only he had not seen in uniform, work, integrated in the system that belonged to ... Well, one of those with whom he flirted hard. Secure the final result. That sex had to be excited and wild, beautiful as the child who knew his mind to watch the tiniest details. What are killing Gino
Baglio dreams and erotic desires on Montanelli Commissioner, however, was not new. He was fascinated by his hands. Thin, cured, with the ring to encircle the middle, I remember some kind of beautiful moment. Yet strong, safe. Not hard to imagine those long fingers lavish pampering on her erogenous zones. Or expertly handle a colossal pink dildo, ready to disappear between her thighs minute but toned. But he had seen them, those fingers, gesture only, squeeze a pen or paper, or finger on the side at regular intervals, where he assumed that there was a holstered pistol.
"But you've got the gun tonight, sir?" He asked, to break a silence cloaked in cold-night seemed to last for centuries, one of those where you feel your thoughts even walk on their heads.
"Be Your own way, Baglio," she said, laughing. "Rather, you have one?".
he staged a pantomime, fingering his jacket pockets, then arching his hand to hunt down the pocket of his trousers, then searching in the right socks. He laughed, Commissioner Montanelli. And Gino Baglio thought it was nice when someone laughed. And it was nice to hear her laugh, feel it melt. He ended the search on the flap: "Behold, here is something ...».
She laughed louder. "You know the joke of the film? You have a gun in your pocket or are you happy to see me? ".
He turned toward her and smiled the smile of a child. He looked into my eyes and a voice from Humphrey Bogart tutta profonda di sigarette, declamò: «Sono contento di vederti, commissario».
Lei smise di ridere, e la smorfia diventò un sorriso. Timido, per un secondo o due. Una timidezza che lui notò, e di cui si stupì. Poi ammiccante. «Dovrò perquisirti, così sono sicuro che non hai una pistola...».
Poi la porta dell'Euroclub si aprì. Il bagliore della casa riempì il piazzale spoglio per un attimo, e a Gino Baglio il cronista e Mariella Montanelli il commissario sembrò un riflettore puntato verso di loro. Lei d'istinto si portò una mano al fianco. Sì, era lì che teneva la pistola. Lui saltò quasi sul sedile, ficcando gli occhi verso quello spicchio di luce. Un man, possibly the same who had reported being a representative. And then another. And then a figure dressed in white. Gino Beam squinted to see better. Dressed, but soon. Distinguished two white stockings and a girdle fastened to the suspenders. Red hair braided in a queue. Downcast eyes. The light-skinned, or maybe it was the light.
"You see, the fuck? You see? A girl ... that certainly does not come out now. "
"I do not mean shit. May have accompanied the third of the triangle. "
"But look at ... has her head down. Does not smile. Not like someone who has just heard an erotic dream. "
Commissioner Montanelli looked in the girl signs of what he had seen Gino Baglio. Yes, aveva ragione. Forse. Ma lei ragionava con le categorie della legge. E una ragazza con gli occhi bassi non era abbastanza per ordinare una perquisizione.
«Porcaputtana, Mariella. Chissà cosa c'è lì dentro. E noi siamo qui fuori a farci le domande».
«Non vorrai mica entrare?».
Gino Baglio pensò di sì, d'istinto. E poi pensò a un separè dietro il quale nascondersi. E vedere le dita affusolate e forti del commissario Montanelli diventare solo le mani di Mariella. E la sua pelle, e il suo odore, e il suo corpo, e il suo sapore...
«Cazzo Gino, viene verso di noi»
Il guardiano e l'ospite avevano accostato la porta, nascondendo la ragazza alla vista. Ed ora stavano camminando in the parking lot. In their direction. They could not risk it.
"Creep, fuck, hide ..."
"How?" Gino Baglio the reporter did not have time to finish the application, the Commissioner Mariella Montanelli's face had been smeared on her lap. Gino
Baglio swallowed. He was happy to see her, so to speak. The thoughts of him and her in the private club that maybe it was a brothel had puffed trousers. And she could not fail to have noticed. He could not, no ...
"They come to us," he whispered, while her cheek pressed against his erection.
Then he felt her hands rest there where there was a cheek. And then fumble on the buttons of her jeans neri. Gino Baglio trattenne il fiato. Lei non si fermò. Le dita affusolate si aprirono un varco nella patta, carezzandogli l'eccitazione sempre più impaziente. Gino Baglio sentì un'unghia sfiorargli la punta, libera dalla costrizione della pelle, ma ancora protetta dal cotone dei boxer. E poi il suono metallico della cintura che si slacciava, sotto i sapienti tocchi di lei.
I due tizi avevano deviato, ormai, allontanandosi verso un'auto nascosta dal buio. Gino Baglio sentì una portiera chiudersi. E poi le dita di lei spalancare i lembi dei pantaloni. E poi liberarlo, abbassando i boxer con dolcezza. Sentì il freddo della notte sulla pelle più sensibile del suo membro. E poi sentì il calore umido della lingua di lei cominciare a spoil tip smooth. Gino Baglio gasped, paralyzed and motionless as his erection.
The car turned on the headlights, they touched for a moment and disappeared into the driveway. No trace of the guardian. Gino deep breath while her tongue followed the edge of the boxer down towards the base, together with the lips that sucked up the vein in the back of his cock.
'Mariella ... "he murmured with a sigh. And then again: "Mariella ... Come on, you need not. They're gone ... ahhhh. "
Instead of answering, she lifts and, more gaping lips, she received an erection inside her. Gino Baglio stopped worrying, overcome by desire and emotion. With mano carezzò i capelli di lei, poi ne afferrò una ciocca e cominciò a giocare ad arricciarla. Infine ne prese una manciata e, sollevandoli, vide nella penombra il viso di lei, con gli occhi chiusi e la bocca serrata intorno a lui, fare quello che aveva sognato così tanto. Lasciò cadere il sipario e provò a dedicarsi al corpo di lei, ben coperto da giacca e pantaloni. La mano scese lungo la schiena e provò ad intrufolarsi sotto il bordo dei pantaloni, scavalcando la fondina della pistola. Sì, ce l'aveva anche quella sera...
Il commissario Mariella Montanelli, per assecondarlo, smise per un istante e, continuando con una mano quello che la bocca aveva cominciato, si sollevò per baciargli le labbra. Si stupì che quella bocca che sembrava così morbida fosse ancora più dolce ed accogliente di quello che aveva sperato. Lasciò che le loro lingue giocassero per un po', prima di liberarsi dalla morsa per serrare nella sua, di morsa, il morbido, liscio, rovente labbro inferiore. Intanto le mani di lui erano sotto la giacca, e poi sotto la maglietta, a scaldare la pelle del suo busto, e poi a scavare attorno al suo petto, in cerca di un varco e di due capezzoli. Reagì inarcando il corpo all'indietro, quando li trovò, tra il brivido dei polpastrelli troppo freddi e la voglia. Poi decise di tornare a dedicarsi a lui, che ansimava e ansimava come una piccola locomotiva giocattolo ad ogni scoperta nuova.
Il capo del commissario Mariella Montanelli tornò ad essere un sipario, che calò attorno al membro di lui. Lui che, per la sorpresa, la voglia, l'eccesso di fantasia e, ultimo ma non meno pesante, la lunga astinenza dal contatto con una donna, aveva solo bisogno di esplodere. Tra un sospiro e un mugolio, si fece dieci secondi di paranoie. Era carino avvisarla prima di venire? O era quanto di peggio una domanda come “Sto per venirti in bocca, posso?”. Ma era più o meno carino di venirle in bocca e basta?
Tra i pensieri, la voglia e l'eccitazione, nessuno dei due aveva fatto caso al rumore di un'auto che si era infilata nel vialetto. Non una. Due, tre, quattro... Fu quando accesero i lampeggianti e fecero suonare la sirena per mezzo secondo, che si svegliarono di soprassalto as if reality were the worst nightmare and all that was there before was just a sweet, memorable, desirable dream.
"Shit! The police, "Commissioner
Mariella Montanelli, his mouth still welded to the fucking Gino Baglio, I think that it was impossible, she was the police.
"No shit ... the police "he corrected himself Gino Baglio, seeing the men in dark uniforms run around the yard, to peer inside each car. Commissioner Mariella Montanelli stood up abruptly. Gino Baglio The chronicler instinctively covered her hands with a draw.
A flashlight pointed straight into the cockpit. Then he knocked on the glass. "You two! Outside. " And since they did not move, il carabiniere aprì di scatto la portiera. La luce interna dell'auto abbagliò Gino Baglio e Mariella Montanelli.
«Dottor Baglio, ma che... ma chi gliel'ha detto?»
Umberto Strazzabosco, appuntato nato a Feltre e trasferito in mille caserme nella speranza, un giorno, di avvicinarsi a casa, era spesso solo un piantone, che rispondeva al telefono ed accoglieva i visitatori al comando provinciale. Per fortuna uno che mi conosce, pensò Gino Baglio, immaginando che sarebbe stato un casino tirar fuori i documenti con il cazzo penzoloni.
«Che succede qui? State facendo una retata?».
L'appuntato Strazzabosco si affacciò meglio, e vide la donna accanto a Gino Baglio, cronista. Strizzò gli occhi, immaginando che il giornalista avesse lo strano vizio di andare a bordelli, ma insieme a una donna però non se l'aspettava. «Commissario Mariella Montanelli dell'anticrimine» disse lei, sventolando alla svelta un distintivo. O forse una tessera del tram. Ma comunque ostentando sicurezza.
«Facciamo una retata, commissario. Qui ci dev'essere una specie di bordello pieno di ragazze clandestine. Ma non posso dirle altro. Ora devo andare dentro. Voi non muovetevi di qui comunque. Appena abbiamo finito le mando il tenente».
«Siete i soliti. Ma non potete avvisare se state indagando su qualcosa, così vi diciamo quello che sappiamo noi?» urlò il commissario Mariella Montanelli all'appuntato che se ne andava. Poi si risistemò clothes and went back to keys on the side, looking for the gun. Gino
Baglio, finally, he pulled himself together. And when he had sighed with relief mixed with disappointment, tried a right way to deal with one who was giving him a blowjob. "We were not far, Mariella eh?".
She snorted, perhaps thinking that the police do the same thing with the police only to them first. "According to what did you see?"
Gino Baglio laughed. "The lance Strazzabosco? Quiet. That does not see anything unless you fail to ask for the documents. " Commissioner Mariella Montanelli laughed too. Yes, come to think he had a narrow escape. A second less quick reflexes, uno più sveglio di quel carabinierino a bussare alla macchina e la sua carriera sarebbe andata a puttane in un istante. Sbuffò, poi diede un buffetto a Gino Baglio, il cronista, che la guardò come ti guarderebbe un bambino.
«Dai, vado a cercare il tenente così poi andiamo a casa. Tu che fai? Cominci a prendere appunti?».
Gino Baglio si accorse che, per una volta, gli occhi gli scintillarono di una luce diversa. Carezzò la guancia di Mariella Montanelli, il commissario, e sorrise di un sorriso aperto e luminoso, come non aveva da tempo. Il sorriso del calore umano ricambiato. «No, domani sono di riposo come te. Ci pensano poi i colleghi. Tanto ci sarà una conferenza stampa gigante». «Sì, col generale a cavallo...». Risero e si chinarono uno verso l'altro, in modo che le loro teste, più che sfiorarsi dolcemente, cozzarono con forza. Gino Baglio si massaggiò la fronte e cercò una sigaretta. Mariella Montanelli respirò profondo e, prima di cercare la maniglia della portiera, guardò ancora una volta lui alla sua sinistra. Sì, aveva ancora voglia di quell'uomo bambino...



0 comments:

Post a Comment