Tuesday, December 14, 2010

Packet Not Received In Local Area Connection

Italy who ride dangerously, the Republic of 07/12/2010, article by Paul RUMIZ ed. National PM


in forty years of cycling I have been insulted, ridiculed, scorned, taken with the door in the teeth, wet as a beggar, and hit the side of the tail, touched in crosses without previously landed on each type of paving and asphalt, looked like a miserable beggar. The bike with the bags, which sucks. Please do not leave it under the stairs, it is the decor. I suffered all this and more in my life on two wheels, and I certainly have risked more on the streets of my home that climbing on the walls of the Alps a hundred times I could end up in an SUV, blowing pin type, as the seven mowed down by a madman on the streets of Calabria. Non ti guardano, non ti vedono. Non ti considerano una persona. Sei una bici, non un uomo, una donna e un bambino che va. Un bersaglio nel parabrezza. Un gioco della playstation a destra della mezzeria. Loro non ti sentono, hanno musica nell'abitacolo, telefonano, sono sigillati con l'aria condizionata, e poi c'è anche il motore che non fa rumore, non dice loro che vanno oltre il limite. L'elettronica li rende senza peso, massa inerziale; nasconde che il motore è un'arma e la patente un porto d'armi. E nemmeno tu li senti arrivare, perché oggi le macchine sono cose carenate e silenziose come ghepardi nella savana. Arrivano da dietro, a tradimento. Guillaume Prébois, che si è allenato sulle strade italiane e ha fatto il giro del mondo sul sellino, mi ha insegnato i trucchi per non soccombere nella corrida. Primo, non stare troppo sul margine, a subire il traffico sul filo dei vetri e dei rifiuti, ma a un terzo della carreggiata per obbligare i gommati a rallentare. Secondo, girarsi e guardarli; con quello sguardo ridiventi una persona e loro ti superano con più margine. Funziona sempre. Terzo, sputare sulla sinistra o, in casi estremi, smoccolare nella stessa direzione otturandosi la narice destra. È infallibile con gli arroganti con grosse cilindrate che rombano. Non gliene frega nulla di te, ma della loro carrozzeria sì, così ti girano al largo. Ma a volte non basta a sopravvivere. La strada italiana è diventata un campo di battaglia e chi non ha la grossa cilindrata soccombe. Macchine sempre più potenti, fretta e frustrazione in aumento, insofferenza per chi va piano. Ed è verosimile che i pendolari immersi tre ore al giorno nell'ossido di carbonio non siano teneri con chi si ostina a usare un mezzo pulito e rivendicare il diritto alla lentezza. È uno scontro culturale prima che urbanistico: la bici è vista un intralcio al traffico non la base per decongestionarlo. Aveva ragione Ivan Illich in quel geniale testo di economia che è "Elogio della bicicletta". C'è una guerra civile in corso tra il mondo ad alta energia e bassa comunicazione interpersonale, e il suo opposto.È sempre peggio: le statistiche che vantano la diminuzione degli incidenti stradali sono un bluff perché riguardano solo gli automobilisti. For cyclists, pedestrians, the number of deaths is constant, if not increasing, and this does not speak. In the land of the bicycle, and Emilia Romagna, pedestrians and cyclists have died a month per province, in places such as Ferrara, Parma and Reggio Emilia, which is not a Wild West. If then, I showed friends Cycling Federation Claudio Pedroni, eliminating the accident on the highway Saturday night and those where the bikes are absent and even foot traffic to find out that cyclists and pedestrians mowed down in normal circumstances are fifty percent and not as stated on the fifteenth. But even this does not speak. One of the most phenomenal is the face of idiotic ones you open up the door and instead of apologizing say with occhi: ma tu che ci fai qui. E che dire dei taxi: un giorno ne presi uno alla stazione di Padova per entrare nelle stradine a traffico limitato, e subito l'autista cominciò a rivendicare il suo spazio accelerando contro le biciclette degli studenti, apposta per spaventarli. «Non ne posso più di loro - disse - occupano tutta la strada, anche contromano». Risposi chiedendogli se aveva un'idea del motivo per cui prendevo il suo taxi. «No», disse. Lo prendo, risposi, perché non ho automobile. E per lo stesso motivo, vede, sono uno che usa la bicicletta. Dunque, conclusi, la mia corsa finisce qui. Uscii a piedi, e lui non osò replicare. Il padano Pedroni, compagno di gite e battaglie, una sera di pioggia fu stretto contro il muro da un'automobile e lui, che pedalava all'antica con l'ombrello aperto, prese a ombrellate la tettoia per avvertire lo sciagurato nell'abitacolo. Quello aprì il finestrino e disse c o n c o m m i s e r a z i o n e : « M a quand'è che sparite voialtri?». Ho sempre sperato che qualcuno in alto decidesse per una campagna di civiltà, per avvicinare l'Italia alla Francia o alla Germania, dove i ciclisti sono addirittura i benvenuti negli alberghi e nei ristoranti. Quando il ciclista Romano Prodi è diventato capo del governo e poi commissario Ue ho esultato. Adesso, ho detto, si farà qualcosa. E invece niente. Il progetto Eurovelo non l'ha nemmeno guardato. Fuori è un inferno. Persino le grandi squadre Running - tells me Marcarini Albano, a champion of Sustainable Mobility - do not know where to train and are forced to go abroad. The former winner of the Tour, Bergamo Felice Gimondi, has stopped running down the street and is dedicated to mountain biking. And now the madness infects even extreme cyclists, who pass on the bike the aggressiveness of the car. Bends on Etna in Catania cursed me crazy because they do not let him go. In Lucca've seen teams Sunday in overalls from first lady to make his way in traffic injuries. And down by the Monte di Nese, Val Seriana, Saving Silverman I popped in a curve in the wrong direction to seventy times, down, calling the girlfriend. Sure, there are madmen also on two wheels. For this reason I wish to state that I am not a cyclist, but the bicycle traveler. And since I refuse to oppose anything that the slow speed, I wheeled over to the pity of the suffering that even the pedals on carbon frames. Sorry if I assert my right to preclude the use of the road. A few claim that right. Italians abroad will recognize one thing: the only ones who are grateful if you let them go on pedestrian crossings. The reason is that it seems impossible to them that you recognize that right. Maybe not even know it. We still have a long way to go.
Victims cycling on the roads italiane295 dead cyclists (243 men, 52 women) in 2009 288 morti nel 2008 352 morti nel 2007 14.804 I feriti nel 2009 (15.636 nel 2008, 14.535 nel 2007) 93,3% dei ciclisti che hanno un incidente riportano lesioni. 3,9% Di tutti gli incidenti in strada quelli con ciclisti coinvolti sono (fanno totalizzare l' 8,3% dei morti complessivi e il 5,2% dei feriti) 27% Pedoni e ciclisti insieme sono il totale delle vittime degli incidenti stradali (media europea 20%) 667 I pedoni uccisi PER SAPERNE DI PIÙ http://www.fiab-onlus.it%20www.piste-ciclabili.com/

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